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Si definiscono stranieri in terra di altri: tre brasiliani che costruiscono un sogno in Italia. Ognuno fa il suo e ha un suo ruolo: Hernanes calciatore e investitore, Diego ristoratore-sommellier e Carla psicologa e gestore aziendale. Ognuno è fondamentale. 

Diego Dequigiovanni 

Nasce a Bento Gonçalves, a Sud del Brasile. Il suo background è ricco di vivide esperienze: nasce da una famiglia di origine italiana che produceva vino, anche se lui fin da subito capisce che vuole lavorare a stretto contatto con le persone. Studia enologia, lavora poi in aziende produttrici di vino. Inizia poi così la sua avventura: dal Brasile all’Europa. Tra le esperienze più significative: Bvulgari a Londra con il maestro Alain Ducasse come responsabile acquisti e Chef Sommelier al Cambio di Torino. Oggi è anche responsabile dell’Agriturismo Ca’ Del Profeta a Montaldo Scarampi (AT)



Anderson Hernanes

Nasce a Recife, in Brasile. Oggi giocatore del San Paolo nell’omonima città.  Dal 2006 vince tre scudetti e diventa tra i migliori calciatori in Brasile. Nel 2010 si sposta in Italia, dove gioca per la Lazio e successivamente nell’Inter per terminare con la Juve, prima di ritornare in terra natia. Oggi socio investitore di Luogo Divino e di Ca’ del Profeta.

Carla Rodrigues

Nasce nel Sud del Brasile. Il suo background è da psicologa: lavora nelle risorse umane ed ha come obiettivo quello di migliorare la vita lavorativa delle persone. Segue Diego in Europa, inserendosi nella ristorazione nella gestione logistica e contabilità di Luogo Divino. 

I Soci: Anderson Hernanes e Diego Dequi

Diego ed Hernanes si conoscono al Cambio di Torino nel 2015. Fu un incontro casuale il loro. Il giorno della firma del contratto con la Juve, Hernanes passeggiava per Torino e si imbatte nel Ristorante del Cambio, dove Diego lavorava come Chef Somellier. Diego lo stupisce con la sua professionalità e conoscenza enologica e da lì inizia il loro legame. Hernanes vede in Diego il suo futuro socio e manager di due realtà: Luogo Divino e Ca’ del Profeta Nasce così la collaborazione tra i due e quello che doveva essere il progetto di partenza va in secondo piano, aprendo nel 2020, vedendo così nascere prima quello che oggi è l’affermato Wine Bar Luogo Divino.

La Coppia: Diego Dequi e Carla Rodrigues

Diego e Carla si conoscono a scuola quando avevano 17 anni e iniziano da lì la loro vita insieme. La loro storia d’amore nasce all’apice dell’adolescenza. Nel 2010 Diego decide di cambiare vita, dopo grandi responsabilità come direttore di enoteche e responsabile delle carte di vini in grandi e importanti ristoranti, facendo un grande salto fino in Europa per studiare e approfondire il mondo del vino. Carla decide di seguire Diego, per un cambio che doveva essere di un anno e mezzo ma che alla fine li fa restare in Europa fino ad oggi: passando da Londra e Torino fino ad arrivare ad Asti, oggi con il nuovo recentissimo progetto di Ca’ del Profeta. Carla a Luogo Divino diventa fondamentale per la cura del locale, dei dettagli, della logistica e della contabilità. Diego, invece, gestisce il locale e il suo personale di 9 dipendenti.

L'intervista:


Cos'è Luogo Divino per voi?

Per Diego: È un figlio. Un progetto che ha richiesto anima e cuore per i tre soci. Diego, non sapeva come essere imprenditore prima, ma scoprendolo pian piano ama subito il suo lavoro. Oggi è padre e capisce cosa significa, ma prima dell’arrivo della piccola c’era Luogo Divino: mix perfetto dei sogni della sua vita e delle sue esperienze pregresse. Il risultato è un luogo vissuto e in continuo fermento. Insomma, Luogo Divino porta con sé una pura allegria. 
Per Hernanes: E’ una felice sorpresa che gli ha dato vita, perché venuta dal tutto e dal nulla allo stesso tempo: dagli incontri, dalle passioni, dalle cose fatte bene, dalle radici. Pianificavano altro ma non si sono mai arresi alle difficoltà e da qui hanno trovato una nuova strada che è sfociata in Luogo Divino.



Cosa rappresenta per voi?

Per Diego: Sono due: le pareti in ferro dove è sistemato il vino (è un disegno di Diego) e il salottino con le poltrone: perché oggi la ristorazione non ha più bisogno di essere così formale, quindi niente di meglio che una poltrona per rilassarsi. 
Per Hernanes: La mano in cucina di Remo e la scelta dei vini di Diego.



Il segreto per un team unito?

Per Diego: La motivazione: sempre creando una situazione dove il team sia soggetto partecipe di tutte le decisioni. Diego vuole che ogni membro del suo team si appropri dell’idea di Luogo Divino come fosse suo. Vuole che i suoi dipendenti siano parte di un gruppo e che ognuno abbia voce in capitolo, incentivandoli a fare corsi di aggiornamento, visite in cantina, andare a mangiare insieme per creare gruppo e struttura da riportare insieme dentro Luogo Divino. 
Per Hernanes: La qualità e la capacità di saper fare sono la materia prima per un buon team. Poi un buon carattere è importante per fare squadra. Infine, dare il meglio, ognuno nel suo, e avere fiducia reciproca.